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PANTHEON

E’ il più perfetto di tutti i monumenti classici rimasti L’iscrizione nella cornice del portico si riferisce al tempio fato erigere da M. Agrippa nel 27 a.C. alle divinità tutelari della famiglia Giulia.
Per molto tempo si è creduto che il Pantheon, come oggi lo vediamo fosse la stessa costruzione del tempio di Agrippa, che invece fu distrutto nel grande incendio del 80 d.C.
Studi relativamente recenti hanno dimostrato che il pantheon è una ricostruzione effettuata negli anni del impero di Adriano ed altri restauri furono fatti sia da Caracalla che da Settimio Severo.
Il 6 marzo del 609 il Papa Bonifacio IV, col permesso dell’imperatore Foca, cambiò il tempio pagano in chiesa cristiana, trasportandovi molti corpi dei martiri delle catacombe e dedicandola a S. Maria dei Martiri.
Il portico del Pantheon ha 16 colonne monolitiche di granito.
 Nel Timpano vi era un bassorilievo in bronzo rappresentante la battaglia degli dei e dei giganti.
Il soffitto del portico era ricoperto di bronzo il quale fu asportat o ed usato dal Bernini per il baldacchino di S. Pietro ed altre opere.
L’ Interno misura 43 metri di diametri e al stessa misura mantiene in altezza. Con delle aperture alle sommità che permettono far entrare luce ed aria, si presenta sotto questo profilo come unica al mondo. La solenne cupola che permette una visione del cielo assai particolare come se entrasse all’interno con una capacita di giochi di luce inedita.......
Il portico ha 16 colonne monolitiche di granito. Nel Timpano vi era un bassorilievo in bronzo rappresentante la battaglia degli dei e dei giganti.
Il soffitto del portico era ricoperto di bronzo il quale fu asportat o ed usato dal Bernini per il baldacchino di S. Pietro ed altre opere.
L’ Interno misura 43 metri di diametri e al stessa misura mantiene in altezza. Con delle aperture alle sommità che permettono far entrare luce ed aria, si presenta sotto questo profilo come unica al mondo. La solenne cupola che permette una visione del cielo assai particolare come se entrasse all’interno con una capacita di giochi di luce inedita.
L’ apertura del soffitto, è per permettere alle preghiere di raggiungere il cielo.Al suo interno le tombe del re Umberto I e della Regina Margherita, tra seconda e teterza cappella la tomba di Raffaello, il più popolare fra tutti i pittori. Nella sesta cappella la tomba di Vittorio Emanuele II.
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