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Castel Sant'Angelo CASTEL SANT'ANGELO:

Castel Sant'Angelo (o Mole Adrianorum o "Castellum Crescentizi" nel X-XII sec.), detto anche Mausoleo di Adriano,





Il Mausoleo (Castel Sant'Angelo) aveva un basamento quadrato sopra il qualse sorgeva una grande colonna di forme doriche statue e spazi per gli epitaffi sei sepolti.
Castel Sant'Angelo Castel Sant'Angelo era dopo il Colosseo, il più grande monumento e splendido esempio dell’architettura romana. Qui furono sepolti gli imperatori romani suoi successori fino a Carcacalla.

Il nome deriva da una leggenda, secondo la quale un angelo si posò sulla cima del mausoleo riponendo la spada nel fodero, in senzo di accettazione al miracolo richiesto da Gregorio magno nel 590, implorando la fine della peste.
Il castello si può dividere in 5 piani.

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo:
è possibile prenotare l'ingresso per il Museo di Castel Sant'Angelo on line. Cliccando su http://www.ticketeria.it/castelSantAngelo-ita.asp potrete scegliere il giorno e l'orario della vostra visita. Chiamando il call center 06 32810 potrete ottenere tutte le informazioni circa le modalità per il ritiro e il pagamento dei vostri biglietti e notizie utili per richiedere una visita guidata.
Castel Sant'Angelo: vista ponte 1) dala inizio la famosa rampa elicoidale lunga 125 metri. Stupenda costruzione romana.

2)
Piano delle prigioni, con orride celle, dette prigioni storiche e magazzini viveri.

3)
Piano militare, con due grandi cortili, cortile dell’Angelo con in messo l’angelo in marmo di G. Della Porta, insieme a cumili di palle di pietra e proiettili di altri tempi. Nella prima delle sale di Clemente VIII plastici del Castello delle varie epoche. Il cortile di Alessandro VI con un bel pozzo di marmo del secolo XVI.

4) La loggia di Giulio II, del Bramante, nella fronte principale del Castello vi è l’appartamento papale, composto di magnifici saloni con affreschi di Giulio Romano, Perìn del Vaga ed altri pittori della scuola di Raffaello.

5) Piano terminale dove troneggia l’Arcangelo di bronzo del Werschaffelt, e dove si ammira un magnifico panorama della città.
Il castello è collegato alla città del Vaticano mediante uno strettissimo corridoio chiamato “Passetto”. Il ponte S. Angelo fu costruito nel 134 da Adriano per facilitare l’accesso al mausoleo. E’ uno dei ponti più antichi del Tevere. Le balaustre e le statue sono della scuola del Bernini.

Nel 1367 le chiavi dell'edificio vennero consegnate a papa Urbano V, per sollecitarne il rientro a Roma dall'esilio avignonese. Da questo momento Castel Sant'Angelo lega inscindibilmente le sue sorti a quelle dei pontefici: per la sua struttura solida e fortificata i papi lo utilizzeranno come rifugio nei momenti di pericolo, per ospitare l’Archivio e il Tesoro Vaticani, ma anche come tribunale e prigione.

Nel 1379 il Castello venne quasi ridotto al suolo dalla popolazione inferocita contro la guarnigione francese lasciata a presidio del castello da Urbano V. A dare inizio alla ricostruzione fu nel 1395 papa Bonifacio IX che incaricò l’architetto militare Niccolò Lamberti di eseguire una serie di interventi di potenziamento della struttura difensiva del castello. L’ingresso al castello diventò possibile solamente attraverso un’unica rampa di accesso ed un ponte levatoio. Sulla sommità dell'edificio venne ricostruita la cappella dedicata a San Michele arcangelo.

Il sacco di Roma dimostrò l'utilità del castello ai papi, che intrapresero grandiosi lavori di adattamento e vi installarono una vera e propria residenza papale. Nel 1542 Paolo III fece ristrutturare il castello dagli architetti Raffaello Sinibaldi da Montelupo e Antonio da Sangallo il Giovane, dal 1520 architetto capo della fabbrica di San Pietro. La decorazione delle stanze viene affidata a Perino del Vaga e a Luzio Luzi da Todi, con la collaborazione anche di Livio Agresti da Forlì. La grande cinta bastionata pentagonale che lo circonda, ultimo episodio di una lunga storia di fortificazioni, fu iniziata sotto papa Paolo IV (1555 – 1559) e conclusa sotto i suoi successori da Francesco Laparelli. Nel 1630 Urbano VIII distrusse tutte le fortificazioni anteriori, compreso il torrione Borgia tra il ponte e il castello, e trasferì sul lato destro il portone principale. Inoltre fece costruire una grande cortina muraria frontale.

Tra il 1667 e il 1669 Clemente IX fece collocare dieci angeli in marmo sul Ponte Elio: da allora anche il ponte viene chiamato Sant’Angelo.

 



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