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STORIA DI ROMA
STORIA DI ROMA.
ROMA IMPERIALE.


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ROMA STORIA IMPERIALE
 


Pantheon Roma; musicisti








STORIA ROMA IMPERIALE: IL PANTHEON






STORIA ROMA EPOCA AUGUSTEA Corre nell’ arco di tempo a cavallo tra il prima ed il dopo la nascita di Cristo, dal 44 a.C. fino ad arrivare al 14 d.C. La morte di Cesare, lontano dal suscitare entusiasmo, produsse incertezza nella Roma politica, i congiurati si asserragliarono sul Campidoglio per evitare l’ ira popolare, Il Senato e dopo che Cicerone ebbe pronunciato le “Filippiche”, contro Antonio, inviò i due consoli contro Antonio i quali morirono nella battaglia. Il potere così, dopo una serie di passaggi termino nelle mani di Ottavino  Figlio adottivo di Cesare.

Il sessantennio di guerre civili nel quale si erano accumulate sofferenze e distruzioni materiali, era finalmente chiuso. Ad esso succedeva una nuova età e una diversa storia.
L’ origine del potere per Ottaviano Augusto era l’ esercito, del resto come per i suoi predecessori; Mario, Silla, Pompeo e Cesare, però egli a poco a  poco  si avvicinò a tutte le magistrature repubblicane, e stimò di poter fondare il suo potere, prendendo come base l’ autorità consolare. Il senato fu riformato passando da 1.000 a 600 membri ed allo stesso tempo fu regolata la carriera senatoriale,, cioè di coloro che possedessero 400.000 sesterzi e fossero discendenti di cavalieri ed imperatori.
La città fu divisa in 14 regioni, ciascuna con un proprio magistrato civile, ebbe un’amministrazione ordinata sotto il “prefetto della città”.
Fu costituita la guardia del corpo dell’imperatore, su nove coorti di pretoriani, di circa 1.000 uomini ognuna, sotto il comando di due Prefetti del Pretorio.

Le Legioni che avevano raggiunto il numero di 60, furono ridotte in un primo tempo a 18 e poi in maniera definitiva a 25. La caratteristica di Augusto nel arco del suo impero, fu sicuramente quella di restaurare i valori considerati come forze vive dello Stato. Si preoccupo di far rifiorire la religione caduta nel formalismo, la famiglia ed una attenzione particolare alla campagna e d ad una giusta retribuzione di terre ai veterani. Impulso le arti e la pace a Roma.

DOPO OTTAVIANO: AGUSTO
STORIA ROMA

La storia di Roma non terminò con l’ opera di Augusto. Ancora per cinque secoli, il mondo romano adempì alla sua funzione storica, di reggente, sulle terre di tre continenti. Europa meridionale, Asia occidentale, Africa settentrionale.
Questi cinque secoli possono essere divisi in cinque periodi differenti, ciascuno della durata di circa 100 anni. Si Susseguirono varie dinastie la prima quella dei Giulio-Claudia, di cui il più rinomato è sicuramente Nerone che impero su Roma dal 54 al 68.
Il famosissimo incendio di Roma fu un pretesto per continuare la persecuzione contro i cristiani.

Nerone venne dichiarato nemico della Patria e questi fuggiasco si fece uccidere sulla via Nomentana da uno schiavo.
La dinastia Giulio-Claudia era finita ed inizio la dinastia Flavia la segui e poi la Antonina, dove si ricorda come ultimo degli imperatori saggi Marco Aurelio (161 – 180), dalle origini spagnole, che prese a causa delle guerre contro i Parti, come collaboratore nell’impero il fratello adottivo Lucio vero e poi il figlio Comodo generando per la prima volta un vero stato di “diarchia”.
Alla morte del figlio Comodo si susseguirono, Settimio Severo che morì in una spedizione in Britannia gli successe il figlio Marco Aurelio Antonino soprannominato Caracalla che mori anche lui in una spedizione contro i Parti (217). I successori - Opilio Macrino, Avito Bssiano soprannominato Eliogabalo, Alessandro,Decio,Valeriano e Claudio II - non riuscirono effettivamente a regnare su tutto l'impero fra i contrasti dei vari potentati periferici - Aureliano(270-275) ricostruì l'unità dell'impero. Cinse Roma con le mura che portano il suo nome. Diocleziano giunto al potere nel 284 (lo lascerà nel 305), con l’intenzione di ristabilire l’ordine a Roma, perseguitò inutilmente e duramente i cristiani. Così facendo l’unità politica dello Stato fu seriamente messa in pericolo.Tanto da causarne la sua uscita dal potere. Costantino lo succedette dopo la vittoria su Massenzio, riferì al Cristo la sua vittoria e nel 313 promulgo quello che alla storia passò come l’ Editto di Costantino o Editto di Tolleranza.

Rendendo libero il culto religioso. Questa data storica, cambiò le sorti dell’ impero che da impero romano si trasformò in impero cristiano. Sotto Costantino si compì il trasferimento dei poteri dall'occidente all'oriente con Costantinopoli i  muova capitale. La fine di Roma quando vennero ad affermarsi come autonome le forze una volta assoggettate: Vandali, Visigoti, Franchi, Alemanni, Burgundi, Rugi, gli Sciri gli Unni.

LE INVASIONI BARBARICHE

La fine dell’ impero si ebbe quando, vennero affermandosi come potenze autonome le forze che erano state cresciute ed educate dallo stesso regime. Il grande impero creato non andò distrutto ma cedette il posto alle nuove culture bizantine in Oriente, germaniche in Occidente, cristiane su tutto il territorio dell’ impero.Accanto al processo di infiltrazione di barbari passati a far parte degli uffici amministrativi, penetrati oramai nell’esercito ed anche a corte, con incarichi elevati, si svolsero le invasioni sotto forma di forti aggruppamenti che provenienti dal nord erano alla ricerca di nuove terre e ricchezze. Vandali, Visigoti, Franchi, Alemanni, Sciri, Eruli e sopratutti gli Unni guidati da Attila furono un vero flagello per tutta la penisola ed in particolare per Roma.


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